Inizia la rinascita

Il percorso del paziente bariatrico

Passo dopo passo, raccontiamo il percorso del candidato all’intervento di chirurgia bariatrica seguendo le linee guida SICOB Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche

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Prima Visita

Viene effettuata una valutazione generale, e raccolta la storia clinica del paziente ed indagate le possibili cause della malattia Vengono prescritti gli esami specialistici da effettuare.

Supporto Nutrizionista: Verrà assegnato un piano nutrizionale ipocalorico.

Seconda Visita

Verranno valutati gli esami prescritti, ed il team multidisciplinare valuterà quale possa essere la soluzione terapeutica chirurgica più idonea per il paziente. Verrà valutato lo stato di avanzamento del piano nutrizionale

Supporto psichiatrico: Verrà valutato lo stato psicologico del paziente

Prenotazione

Viene effettuata la prenotazione per l’intervento. Se l’intervento è in ospedale pubblico bisogna rispettare i tempi di attesa, se è in struttura privata i tempi sono molto più brevi.

Il paziente continua a seguire il suo percorso nutrizionale e viene seguito via telefono oppure vengono fissate nuove visite.

Preospedalizzazione

Il paziente viene preospedalizzato e vengono fatti tutti gli esami necessari ad effettuare un intervento in totale sicurezza

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Consenso Informato

Il dott. Iovino proporrà al paziente l’intervento chirurgico più idoneo e spiegherà al paziente la procedura nel dettaglio. In seguito il paziente firmerà il consenso informato.

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Intervento

Viene effettuato un ultimo controllo e si passa in sala operatoria.  Non sarà utilizzato nessun sondino naso/gastrico

Post operatorio
  • Primo giorno digiuno, si può iniziare a camminare.
  • Secondo giorno si può iniziare a mangiare. 
  • Terzo giorno ritorno a casa
  • Ottavo giorno si ritorna in ospedale per rimuovere i punti
  • Nono giorno ritorno a lavoro ma senza affaticarsi troppo.

Visite di follow up

  • Controllo generale
  • Cambio piano nutrizionale
  • Esami ematochimici
  • Esami strumentali

Il Chirurgo risponde

Il dott. Giuseppe Iovino dirigente medico presso la Chirurgia Generale e l’Unità Operativa di Chirurgia dell’Obesità dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, risponde alle domande più frequenti sulla chirurgia bariatrica e relative all’obesità.

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Quali sono gli interventi di chirurgia Bariatrica più utilizzati?

L’intervento più eseguito al mondo attualmente è la Sleeve gastrectomy, segue il bypass gastrico. Il numero di bypass ad unica anastomosi anche noto come minibypass gastrico è in veloce aumento ed a breve diventerà certamente la seconda procedura più eseguita (attualmente è la terza). Negli ultimi anni sono drasticamente diminuiti gli interventi di bendaggio gastrico a causa dei risultati contrastanti.

Quando ricorrere alla chirurgia Bariatrica?

Tutte le persone affette da obesità grave e cioè con BMI> o = 40 oppure persone con obesità di 2° cioè > di 35 ma con una malattia associata legata all’obesità come il diabete, ipertensione, dislipidemia, apnee notturne, artrosi polidistrettuale o altre patologie ortopediche che beneficiano di un calo ponderale (ernia del disco ad esempio). La valutazione multidisciplinare è fondamentale in ogni caso per stabilire l’eleggibilità all’intervento. Esistono condizioni psichiatriche (depressione maggiore, malattia bipolare…) e nutrizionali (disturbo da alimentazione incontrollata) che controindicano l’intervento chirurgico ed in ogni caso andrà valutata la capacità del paziente di aderire alle norme alimentari e comportamentali che verranno prescritte nel postchirurgico. 

 

Chi può fare il Bypass Gastrico?

Il Bypass possono farlo tutti coloro che sono soggetti da obesità a condizione che non siano affette da una malattia infiammatoria intestinale (morbo di Crohn o rettocolite ulcerosa), ed è fortemente consigliato che non siano fumatori e che non abbiano disturbi ematologici (come importanti anemie) che potrebbero essere peggiorate da un intervento malassorbitivo. Crediamo che anche i pazienti affetti da ulcere o che abbiano polipi gastrici non debbano subire questo intervento perchè lo stomaco escluso dal transito non potrà più essere esplorato con una gastroscopia ed il paziente non si potrebbe più sottoporre ad un doveroso follow-up. 

 

Quale intervento chirurgico fare per dimagrire?

Non esiste un intervento universale che è giusto per tutti (altrimenti non ne esisterebbero molteplici). Non siamo tutti uguali e benché parliamo di pazienti affetti dalla stessa patologia cioè l’obesità le cause che l’hanno determinata sono differenti da persona a persona. Poi esistono disturbi psichici che spingono a cercare rifugio nel cibo. Insomma è una malattia complessa. L’approccio multidisciplinare chirurgo – nutrizionista – psichiatra ha proprio questo scopo: stabilire quale può essere l’intervento migliore per ciascun paziente. 

 

Che differenza c’è tra bypass gastrico e sleeve?

La Sleeve Gastrectomy appartiene agli interventi gastrorestrittivi ormonali. Viene ridotto il volume dello stomaco e modificata la secrezione di ormoni modulatori della fame: in questo modo si ha la sazietà’ con una quantità’ di cibo inferiore.
Il bypass gastrico è un intervento ad azione sia restrittiva che malassorbitiva: lo stomaco viene ridotto di volume e viene collegato direttamente all’intestino tenue così da escludere una parte del tratto digestivo coinvolto nell’assorbimento dei nutrienti.

 

Quanto dura l’intervento di bypass gastrico o di sleeve gastrectomy?

La durata di un intervento è variabile mediamente:

  • un bypass gastrico dura tra i i 90 ed i 120 minuti nei casi più difficili,
  • Un bypass gastrico ad unica anastomosi tra i 60 ed i 90 minuti. 
  • Un intervento di  Sleeve Gastrectomy dura tra i 40 ed i 60 min. 

La degenza media è di 3 giorni (due notti dopo l’intervento), dopo 8 giorni si rimuovono i punti e si può riprendere un’attività lavorativa “leggera” (lavoro d’ufficio, non sollevare pesi).

Gastrectomia verticale o sleeve Gastrectomy

In questo intervento viene asportata parte dello stomaco modificando la capacità che risulta irreversibilmente ridotta ma non la sua funzione che resta inalterata. Il cibo ingerito verrà digerito nello stomaco per poi transitare normalmente nell’intestino. Questo tipo di intervento viene detto ‘misto’, in quanto agisce sia con un’azione di restringimento dello stomaco che diminuendo l’assorbimento di quanto ingerito.

 

Differenza tra Bypass Gastrico ed il mini bypass gastrico

La differenza principale è che nel Bypass Gastrico vi sono due suture, una collega la tasca gastrica all’intestino tenue e l’altra connette l’ansa intestinale ad un’altra sezione dell’intestino, mentre nel Mini Bypass Gastrico c’è solo una sutura che unisce la tasca gastrica all’intestino tenue.

Inoltre la durata dell’intervento e i rischi correlati all’operazione del Mini Bypass Gastrico sono inferiori.

 

Quanto costa un intervento di bypass gastrico?

Gli interventi sono gratuiti in Ospedale (il paziente sostiene il costo delle visite e dell’acquisto degli integratori nel post- operatorio). 

 

Chi può mettere il palloncino gastrico?

Consiglio il palloncino intragastrico a quei pazienti con un BMI tra i 30 e 35 cioè con un obesità di 1° o nei pazienti super super obesi (BMI >60) come aiuto per perdere un pò di Kg prima dell’intervento (quindi come ponte verso la chirurgia). 

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